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DPCM 10 APRILE 2020

Emergenza Covid-19

 
Nel rendere disponibile il testo completo del DPCM del 10 aprile 2020, che entrerà in vigore da martedì 14 aprile 2020, richiamiamo la vostra attenzione sui seguenti aspetti:
 
1. Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali (art. 2)
Sull’intero territorio nazionale sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 che conferma le attività incluse nell’allegato 1 al DPCM del 22 marzo 2020, come sostituito dal Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 25 marzo 2020, con le seguenti integrazioni
  • divisione 2 (Silvicoltura ed utilizzo delle aree forestali);
  • divisione 16 - Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio - è ora ricompresa per intero (prima era autorizzata soltanto la 16.24 fabbricazione di
    imballaggi in legno);
  • categoria 25.73.1 (Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili);
  • gruppo 26.1 (Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche);
  • gruppo 26.2 (Fabbricazione di computer ed unità periferiche);
  • categoria 46.49.1 (Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria);
  • categoria 46.75.01 (Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura);
  • gruppo 81.3 (Cura e manutenzione del paesaggio) con esclusione delle attività di realizzazione;
  • divisione 99 (Organizzazioni ed organismi extraterritoriali). 

2. L'Art. 2 al punto 12 precisa, inoltre, che per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. E’ consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

È  infine confermata, come da precedenti provvedimenti, la procedura di comunicazione di apertura al Prefetto per quelle aziende facenti parte di filiere ritenute essenziali, pur non aventi codice ATECO inserito nell'allegato 3 del presente DPCM.

 

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