Ucraina.- Il Fmi rivede al rialzo le previsioni di crescita dell'inflazione nel 2008: dal 10.6% al 17.1%.
Commercio
con i paesi Ue: ridotto il deficit, aumentato l'export.- L' analisi
dei dati ISTAT sull'interscambio commerciale di febbraio con i paesi UE, malgrado
un significativo peggioramento della congiuntura internazionale, evidenzia ancora
una volta la notevole crescita delle nostre esportazioni (+6.4 per cento). Tengono
i mercati tedesco e francese e continua a crescere a due cifre l'export verso
i mercati dell'Europa Centrale (con punte del 20% circa in Repubblica Ceca,
Romania, Slovacchia, Bulgaria), frenano le esportazioni verso i Paesi UE che
più risentono dell'impatto della crisi immobiliare e finanziaria (Spagna,
Irlanda e Regno Unito). Queste tendenze, sommate all'ottimo andamento dell'export
verso i Paesi extra UE, fanno sì che nel primo bimestre del 2008 il commercio
estero italiano mantenga una dinamica assai positiva e per certi versi sorprendente,
alla luce dei molteplici fattori di criticità – valutari, finanziari
e legati al corso delle materie prime – che emergono nel panorama economico
mondiale.
Continua l'apporto molto positivo del settore manifatturiero agli scambi commerciali
sia con i Paesi extra UE che con quelli UE. Nel primo bimestre 2008 il surplus
manifatturiero italiano con questi ultimi è stato di 2,1 miliardi e quello
complessivo con il mondo di ben 7,6 miliardi.
Nel mese di febbraio è proseguito il buon andamento dell'export di quasi
tutti i settori portanti del Made in Italy, con in evidenza l'alimentare (+18,3%)
e la meccanica-plastica: +10,3% su febbraio 2007 le macchine e gli apparecchi
meccanici; +8,1% gli articoli in gomma e materie plastiche. Ma anche i mobili
(+8,3%) e il tessile-abbigliamento (+4,8%), i prodotti di minerali non metalliferi
(+5%), la carta (+9,1%) e i mezzi di trasporto (+7,7%) hanno registrato dinamiche
positive dell'export.
L'interscambio complessivo con il mondo registra nel bimestre un aumento dell'export
dell'11,1%, decisamente elevato ed in linea con il trend dell'ultimo biennio,
mentre il saldo (su cui grava strutturalmente la bolletta energetica) è
stato negativo per 4,5 miliardi ma in calo rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno quando fu di 5,6 miliardi.
Romania.- La Bers prevede che la crescita del Pil quest'anno sarà superiore al 6%.
Turchia.- L'Ue prevede una crescita del Pil pari al 4.3% nel 2008.
Giordania.- E' in studio la realizzazione di un'area di libero scambio con l'Iraq.
Croazia.- L'Ue prevede una crescita del Pil pari al 5% nel 2008.
Kazakhstan.- Il Fmi prevede una crescita del Pil del 6% nel 2008.